PESCA ALL’ALBORELLA 1° PARTE CON TUBERTINI E CARRARO
Chissà quante volte vi è capitato di ripensare a vecchie pescate e vecchie competizioni, a quella volta che l’avete spuntata in una sfida a tutta velocità combattendo alborella su alborella, pesce su pesce.
Questa era la pesca che fino a qualche anno fa dominava in lungo e in largo sui campi gara italiani.
Vi erano alcuni pescatori talmente bravi da essere definiti “senatori”, la pesca si svolgeva senza lasciare nulla al caso e le sfide spesso si risolvevano sul fil di lana, proprio all’ultimo pesce.
Mi si racconta di sfide nel Destra Reno, quando ancora si contava il numero dei pesci, risolte con i primi tre classificati racchiusi in 10 pesci di distacco. Nulla di strano se non fosse che tutti e tre avevano superato le 1.200 catture.
Sì, proprio così, milleduecento pesci in tre ore, una media di 400 pesci l’ora, quasi sette pesci al minuto, uno ogni nove secondi.
Aritmetica, medie matematiche che aiutano a rendere l’idea di quello che erano quelle gare, tutte fatte di ritmo e velocità, movimenti fatti quasi a tempo di musica.
Per rivivere un po’ quei momenti passati io ed Alessandro abbiamo invitato Glauco Tubertini e Simone Carraro al Club Pesca sportiva Savio, un carpodromo nei pressi di Cesena dove questi argentei pesciolini sono presenti in gran numero.
Grazie alla presenza dell’amico Giuseppe Trani è stata l’occasione ideale per fare un video cercando di ripercorrere i punti basilari di questa affascinante pesca.
Lasciamo parlare queste belle immagini e lasciamoci trasportare indietro con gli anni, a quelle sfide giocate sul filo del rasoio, pesce su pesce, a decine, centinaia, migliaia…
SIMONE CARRARO CI MOSTRA LE LENZE DA ALBORELLE
IL COLORANTE CHE PERMETTE DI CREARE UN ALONE PERSISTENTE IN ACQUA
LE PASTURE DA ALBORELLE DI CASA TUBERTINI: LA EXPORT PER QUELLE DI TAGLIA MAGGIORE E LA COMPETITION PER QUELLE PIU’ PICCOLE
GLI AROMI DA AGGIUNGERE, ANCHE QUESTI IN BASE ALLA TAGLIA: VANIGLIA PER LE PICCOLE E CORIANDOLO PER LE GRANDI
GLAUCO TUBERTINI CON GLI AMI PERFETTI: LA SERIE 1T E LA SERIE 1M
OVVIAMENTE DEI BUONI FILI SONO INDISPENSABILE PER UNA PESCATA DI SUCCESSO
LA CANNE TECHNO BLEAK, CONCEPITE E PRODOTTE APPOSITAMENTE PER QUESTA PESCA
LA LENZA DA ALBORELLE, MOLTO RACCOLTA E CON L’ANELLINO CHE RENDE VELOCE ED AGEVOLE L’EVENTUALE CAMBIO DI TERMINALE
LE CANNE TECHNO BLEAK SONO RIGIDE NEL FUSTO E MORBIDE NELLA CIMA, PRONTE E REATTIVE PER SFIDARE LE ALBORELLE IN VELOCITA’
LA PREPARAZIONE DELLA PASTURA “AL CONTRARIO”, OVVERO BUTTANDO LO SFARINATO NELL’ACQUA PER EVITARE LA FORMAZIONE DI GRUMI
L’AGGIUNTA DEL COLORANTE BIANCO PER CREARE IN ACQUA UN ALONE FORTEMENTE ATTIRANTE
L’ALONE DENSO E PERSISTENTE DEL COLORANTE E’ L’IDEALE QUANDO PESCHIAMO QUESTE ALBORELLE DI SUPERFICIE
TUTTI IMPEGNATI IN QUESTA VECCHIA PESCA DAL GRANDE FASCINO, NESSUNO HA SAPUTO RESISTERE
GLAUCO E SIMONE SONO DEI VERI ESPERTI, SI VEDE GIA’ DALL’IMPOSTAZIONE
ANCHE FRANCO ROSSI, IL TITOLARE DEL LAGO, NON HA SAPUTO RESISTERE E SI E’ BUTTATO NELLA MISCHIA
UN BEL BOTTINO DI ALBORELLE, FRUTTO DI ESPERIENZA E… VELOCITA’