Campionato Italiano Forze di Polizia 2015: Roberto Battellini è ancora una volta Oro

Ebbene si, pare proprio che il nostro Vigile del Fuoco maceratese c’abbia preso gusto nel vincere il Campionato Italiano delle Forze di Polizia, visto che per il secondo anno consecutivo, Roberto Battellini, il fortissimo alfiere delle Fiamme Rosse, sale sul primo gradino del podio.

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Prima di lui solo Marcello Corbelli (io) era riuscito nell’impresa di bissare il successo per due anni di fila, ma in questa edizione è stato proprio quest’ultimo a uscire con le ossa rotte dal confronto, poiché per due volte si è trovato nel settore con Battellini e per due volte le ha (le ho) buscate di santa ragione: la prima volta con le alborelle di Laterina e questo ci poteva stare poiché non sono ami stato un alborellista; mentre la seconda volta, con le breme di Piantamelon, pensavo proprio d’aver vinto e invece ci sono rimasto con un palmo di naso, cosa peraltro abbastanza normale, visto il mio impianto respiratorio.

Ma andiamo per gradi e passiamo a una cronaca più dettagliata degli eventi.

La prima prova del Campionato in questione, con tecnico a obbligatoria “canne fisse e roubasienne”, si è tenuta il giorno 6 di maggio, nell’Arno di Laterina, quando la volubilità delle carpe e dei carassi Casentinesi, ormai già in frega e per questo in altre faccende affaccendati, costrinse i concorrenti a fare delle scelte radicali riguardo le singole impostazioni di gara, dovendo decidere se affidare le sorti alla ricerca del pesce di taglia, oppure all’alborella, da sempre una garanzia ogni qualvolta si debba porre rimedio alle difficoltà di queste acque.

Già dai giorni precedenti la gara, l’incertezza sulla risposta del pesce di taglia consigliava un’impostazione tecnica da ponderare con molta attenzione, poiché tutti sapevano bene che si sarebbero trovati a un bivio, di fronte al quale avrebbero dovuto scegliere fra la pesca in roubasienne: tecnica sicuramente vincente se carpe e carassi (di norma intorno ai 3 kg. la prima e 500 gr. i secondi) fossero entrati in pastura; oppure affidarsi alle cannine da alborella con le quali, pescandole a dovere, si potevano fare anche 2500/3000 punti, più sufficienti per stare nella parte alta della classifica.

Come si può facilmente intuire, essendo l’alborella una pesca ormai poco praticata, furono in molti quelli che, al grido di “o si fuma o si stronca la pipa”, optarono per la roubasienne, ricercando il colpo del maestro, ma ci fu anche chi decise fin da subito di mettersi a testa bassa all’alborella e fra questi c’eravamo io e Vito Benvenuti, un vero guru della pesca all’alborella dal quale c’è solo da imparare, e poi c’erano anche Roberto Battellini e Marco Fantauzzi, due vecchie volpi che facevano gli gnorri, ma sapevano bene da quale parte nasce il sole.

Al segnale di fine gara, Vito Benvenuti, quello che perlomeno sulla carta sembrava essere il cavallo vincente, fu quello che ne usci più malconcio degli altri, barcocchiato bene, bene, da Vincenzo Rausi e da Mario Oddo, rispettivamente primo e secondo di settore con carpe e carassi, lasciando il buon Vito a succhiarsi il pollice, costretto a un seppur onorevole terzo piazzamento con i suoi quasi 3 kg. di alborella, mentre con dei pesi analoghi, Marco Fantauzzi e Roberto Battellini vinsero i loro settori, con quest’ultimo in particolare che si lasciava alle spalle, seppur di una sola posizione, il povero Corbelli, incapace di mantenere il passo del pompiere marchigiano.

Quindi, mentre per qualcuno la pesca in roubasienne sortì dei buoni frutti, per altri si rivelò una tecnica sterile, priva di ogni possibilità di successo, come nel caso di Rocky Mariani, Andrea Bassani e Raffaele Izzo, tre garisti di qualità eccellente che escono un po’ ammaccati da questa prima frazione del Campionato.

Una bellissima prova invece fu quella di Antonio Pennisi, una simpatica matricola della categoria, capace di ribaltare l’esito della sua gara in due sole ore, arrangiandosi alla meno peggio con la punta della roubasienne e senza niente di specifico, riuscendo tuttavia a strappare un terzo di settore con circa 1½ kg. di alborella: un’operazione davvero degna di nota, che distingue il talento dalle normali capacità.

La seconda prova tecnica del Campionato, dove era previsto l’uso esclusivo di canne con mulinello, ivi compreso il feeder fishing, avrebbe dovuto svolgersi a Ostellato, ma a causa delle deprimenti condizioni del canale ferrarese, fu deciso di spostare la gara ad Adria e più precisamente in un tratto di canale conosciuto come Piantamelon.

Una volta giunti sull’argine del canale assegnato per la gara e presa visione delle condizioni non proprio eccelse del tratto assegnato, o per meglio dire, visto il suo stato di degrado, i pescatori delle Forze di Polizia, delle Forze Armate e dei Vigili del Fuoco, grazie all’encomiabile iniziativa di Marco Fantauzzi e alla preziosa collaborazione del Sig. Giorgio D’Angelo, Vice Sindaco del Comune di Adria, hanno deciso di rimboccarsi le maniche, ripulendo i picchetti dalla vegetazione e dai tanti i rifiuti lasciati sulle sponde, rifiuti poi raccolti negli appositi sacchi forniti dall’Amministrazione Comunale di Adria e prontamente ritirati dal servizio Nettezza Urbana.

Una piccola cosa per ognuno di noi, ma un gran bel messaggio per l’intero movimento della pesca sportiva e soprattutto un buon esempio per chi invece pretende soltanto.
Tornando alla gara, a Piantamelon sono state le breme a farla da padrone; in gran parte delle placchette e delle blicche sui 150/200 gr. di media, subito pronte a entrare in pastura, ma talmente fetenti che la metà sarebbe bastata.

Nella maggioranza dei casi, dopo un primo leggerissimo accenno, il vettino si muoveva appena percettibile una seconda volta e quello era il momento topico per assestare una rapida ferrata. Facendo tutto alla perfezione, nella migliore delle ipotesi era possibile portare al guadino un pesce su tre, mentre nel peggiore dei casi si trovavano le esche spiluzzicate, senza rilevare il minimo accenno…..Roba da crisi di nervi.

Nonostante questo, a me sembrava di averci capito qualcosa, tanto che avevo un buon ritmo e anche se il folto canneto che divideva un picchetto dall’altro, mi impediva di vedere cosa facevano gli altri, ero abbastanza tranquillo e convinto di essere messo molto bene.

Purtroppo però avevo fatto i conti senza l’oste, perché i miei quasi sei chilogrammi di pescato sono subito arrossiti di vergogna al cospetto dei sette chili di Roberto Battellini che vince il settore e con due sole penalità, si aggiudica per il secondo anno consecutivo il titolo di Campione Italiano.
Ottima anche la prestazione di Giancarlo Ricci della Polizia Municipale di Firenze il quale, oltre a una persona squisita, ha dimostrato di essere una solida conferma della specialità, tanto da emergere con un secondo di settore, in una gara per niente semplice come quella appena conclusa, tutta da decodificare e interpretare in ogni sua sfaccettatura.

In conclusione direi proprio un bel Campionato, che ha visto poi vincitori e vinti tutti insieme seduti intorno a un tavolo, sia per lenire i morsi della fame che alle tre e mezza del pomeriggio incominciavano a farsi sentire, sia per festeggiare il Campione Italiano individuale e la
Coppia Campione d’Italia.

Classifica individuale
Medaglia d’Oro: Roberto Battellini dei Vigili del fuoco, con 2 penalità;
Medaglia d’Argento: Marco Fantauzzi dei Carabinieri, con 5 penalità;
Medaglia di Bronzo: Marcello Corbelli della Polizia Municipale, con 5 penalità.

Classifica a coppie
Medaglia d’Oro: Marco Fantauzzi e Laerte Tombesi, con 11 penalità
Medaglia d’Argento: Roberto Battellini e Andrea Bassani, con 12 penalità;
Medaglia di Bronzo: Vito Benvenuti e Marcello Corbelli, con 12 penalità.

Prima di salutare i lettori di Match Fishing, mi preme ringraziare ancora una volta l’Amministrazione Comunale di Adria, nella persona del Vice Sindaco, Sig. Giorgio D’Angelo, per l’inusuale sensibilità dimostrata nei confronti della pesca sportiva e poi voglio ringraziare la FIPSAS di Rovigo che, nella persona dell’infaticabile Marco Fantauzzi, si è fatta organo promotore dell’iniziativa riguardante la pulizia del campo gara

Un saluto agli amici di Match Fishing da
Marcello Corbelli
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I vincitori della classifica a coppie
I vincitori della classifica a coppie

Il gruppo di Firenze
Il gruppo di Firenze

Il Podio Individuale
Il Podio Individuale

Marco Fantauzzi medaglia d’Argento
Marco Fantauzzi medaglia d'Argento

Marcello Corbelli Bronzo Individuale
Marcello Corbelli Bronzo Individuale

Corbelli-Benvenuti-3^-coppia-classificata
Corbelli-Benvenuti 3^ coppia classificata

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Roberto Battellini Campione Italiano 2015
Roberto Battellini Campione Italiano 2015

Tombesi-Fantauzzi Oro a squadre
Tombesi-Fantauzzi Oro a squadre

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