CAMPIONATO EUROPEO: L’ITALIA VINCE GARA 2 MA NON BASTA

Il XVII campionato europeo ha avuto luogo in Opole il 25 e 26 giugno, in Polonia, sul canale Ulgi. La vittoria come abbiamo già annunciato sui precedenti commenti è anadata alla compagine francese che si è particolarmente distinta anche grazie alla medaglia d’argento individuale vinta da Paul-Louis Laffont.

Per questo campionato, la squadra della Francia era composta da Stéphane Pottelet, Alain Dewimille, Paul-Louis Laffont, Jérôme Vasseur e Didier Delannoy.

Per tutta la settimana, la pesca è stata molto difficile perché i pesci erano molto rari e quindi occorreva prendere gli unici pesci che mangiavano nel sottoriva come alborelle microscopiche, persichetti e boghe utili muovere la classifica di settore. In questa pesca i francesi si sono ben distinti e le loro carte giocate alla fine sono state vincenti.

Nel primo turno la pesca era molto difficile e solo i piccoli pesci potevano salvare la classifica nei vari settori.

Alla fine del primo turno, il team di Francia era riuscito a trarre vantaggio da questa impostazione dato che si è classificata 2 ° a solo 5 punti dagli spagnoli.

Nella seconda manche la squadra di Francia conferma il buon risultato del giorno precedente e riesce a vincere il XVII campionato d’Europa con 35,6 punti.

E l’Italia? non è stata da meno ma paga a caro prezzo una gara difficile al sabato dove le condizioni climatiche hanno disturbato notevolmente la strategia azzurra che si è dimostrata vincente il giorno successivo quando le condizioni meteo sono risultate più accettabili.

Nella formazione italiana ha partecipato il campione Ferruccio Gabba il quale ci ha commentato così questo campionato europeo:

FERRUCCIO GABBAImmagine 036

Ben tornato in Italia Ferruccio, dove il clima è decisamente diverso da quello che avete trovato in Polonia,..

Si devo dire che non ci aspettavamo di trovare condizioni simili con tutte le componenti meteo più avverse per praticare la pesca. Abbiamo avuto per tutta la settimana pioggia, vento trasversale e freddo che ci ha rovinato i nostri piani di battaglia.

Basta pensare che al sabato dopo un’ora di gara una tromba d’aria ci ha costretto a fermarci per raccogliere le punte volate via e aprire gli ombrelloni per ripararci.

Ma la pescosità era davvero così scarsa?

Si purtroppo abbiamo faticato non poco a trovare le misure a questo campo di gara e per giunta durante le prove in diversi hanno faticato a scapottare.

Poi a forza di provarle tutte il mercoledì pensavamo di avere trovato la soluzione pescando alla distanza di 5 – 6 pezzi di canna con lenze leggerissime utilizzando ami del 26 e filo dello 0,5.

Dovevamo prendere gli unici pesci possibili, come alborelle minuscole da un grammo l’una pescandole a galla.

Ma questi spagnoli come hanno fatto ad indovinare una gara strepitosa al sabato vincendola con 11 penalità?

Mah credo che la loro vittoria sia stata più il frutto di una circostanza fortunosa, senza nulla togliere ai loro meriti, perchè non potendo pescare lungo con la roubaisienne a causa delle condizioni avverse hanno ripiegato forzatamente sulla pesca con le cannine corte e li hanno trovato i pesciolini che servivano per ottenere un piazzamento nel settore.

Ma con la roubaisienne era davvero impossibile pescare?

Guarda c’era un vento trasversale che produceva onde enormi e quindi puoi immaginare come sia difficile pescare in quelle condizioni. Magari con una situazione normale avremmo potuto dire la nostra e penso proprio che il podio fosse alla nostra portata.

Una gara della durata di quattro ore in quelle condizioni non sono state uno scherzo, giusto?

Direi proprio che in condizioni normali avremmo potuto dedicarci anche al pesce di taglia che c’è in questo canale come breme, carpe, cavedani ma invece la gara del sabato il pesce si è visto solo nella prima ora e poi il nulla anche perchè non si riusciva a pescare oltre i 3 – 4 pezzi di canna.

Come avete impostato la vostra pesca?

Guarda vedendo i pesci presenti e la poca profondità che non andava oltre il metro, abbiamo pensato di dare solo terra con fouilles e io così facendo riesco a fare il 4° di settore con 501 grammi di pesciolame.

Con che formazione ha pescato l’Italia il sabato?

Il nostro CT Frigeri ha fatto pescare la seguente formazione: Gabba, Sorti, Defendi, Falsini e Fini mentre nella seconda gara della domenica ha pescato Premoli al posto di Defendi.

Raccontaci della gara della domenica..

Meno male che la domenica il tempo è migliorato e così abbiamo finalmente potuto pescare come volavamo noi con una strategia ben definita che sapevamo avrebbe portato dei risultati.

Il vento era calato notevolmente e cos’ abbiamo trovato anche qualche pesce di taglia pescando l’ultima ora a 13 metri di canna con dei vela da 4 a 6 grammi mentre nei giorni delle prove anche 50 grammi non sembravano sufficienti.

Ma di che pesci di taglia stiamo parlando?

Guarda se non ricordo male Sorti ha preso due breme da 600 grammi ciascuna, io ho preso una breme da 500 grammi, Falsini un barbo e un cavedano e Premoli un persico mi pare sui 2 etti.

Fini invece capita in una brutta zona e non riesce a fare più di 80 grammi di pesce in 4 ore, potete capire in che difficoltà ha dovuto pescare.

Comunque alla fine hanno vinto i francesi che in questa pesca erano maestri e che pare stiano tornando competitivi dopo il podio in Olanda e l’oro in questo europeo polacco..

Si i  francesi hanno vinto meritatamente perchè meglio di tutti hanno saputo interpretare il campo di gara curando bene fin da subito la pesca sotto riva.

Purtroppo sulla nostra bilancia pesano i 35 punti accumulati nella gara del sabato ma poi ci siamo riscattati vincendo la gara alla domenica ma il divario con le prime era troppo ampio e così siamo finiti 5° dopo l’Inghilterra e le prime tre.

Come avete trovato l’organizzazione di questo mondiale?

Guarda devo dire che tutto è stato perfetto, tutto era preparato degnamente per dare lustro ad un campionato europeo, il campo gara era comodo, con le auto vicine al posto di pesca, l’argine comodissimo con erba dove sistemare il paniere vicino all’acqua senza problemi, insomma una logistica perfetta che non sempre si riesce a trovare in giro per l’Europa.

Quindi un posto bello ma dalla pescosità difficile..

Si hai detto bene anche se va detto che anche questa è pesca e questa volta la valenza tecnica è stat preponderante perchè riuscire a prendere centinaia di pesci da un grammo è comunque una condizione che da noi non esiste ma quando si va fuori bisogna essere preparati a tutti gli eventi.

Comunque niente podio per l’Italia ma alla fine siamo sempre li tra i primi..

Si devo dire, guardando la classifica che nelle prime 5 posizioni troviamo squadre con scuole di pesca importanti e quindi pensiamo di dire la nostra, purtroppo ci è mancata anche questa volta come in altre occasioni un pizzico di fortuna, ma prima o poi pareggeremo i conti anche con questa, magari nel prossimo mondiale di Ostellato.

Per chiudere ci dici il gruppo Italia da chi era formato?

Certamente hai fatto bene a farmi questa domanda perchè mentre noi soffrivamo pescando altri soffrivano per assisterci e quindi un ringraziamento particolare lo voglio fare pubblicamente al nostro CT Rudy Frigeri, Adriano Fumagalli, Maurizio Natucci, Antonio Gigli, Marco Manni, Moreno Ravaglia e Gino Govi che si sono dati da fare sempre in ogni momento della giornata.

Bene Ferro, ben tornati in Italia nel paese del sole e del mare..

Si ne avevamo bisogno e adesso un pò di sole e di mare per scaldarci ci farebbe proprio bene.

Grazie per l’intervista e in bocca al lupo per il prossimo evento con la nazionale ad Ostellato.

Grazie a voi di Match Fishing e a presto!

Ribadiamo la classifica delle prime cinque squadre:
1° : Francia : 35,5 punti
2° : Spagna : 36,5 punti
3° : Belgio : 41 punti
4° : Inghilterra : 49 punti
5° : Italia : 50 punti

Il podio degli individuali invece è il seguente:
1° : Wiktor Walczak (Polonia)
2° : Paul-Louis Laffont (Francia)
3° : Hans Slegers (Belgio)

LA NAZIONALE ITALIANA IN DUE FOTO DI REPERTORIO (SPAGNA 2010)

IL PODIO DEL CAMPIONATO EUROPEO 2011 (FONTE infopeche)

FOTO ARCHIVIO MATCH FISHING (OLANDA 2009)

ANDREA FINI

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JACOPO FALSINI

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MAURIZIO NATUCCI

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STEFANO DEFENDI

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LUIGI SORTI

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STEFANO PREMOLI

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